LE ISOLE EBRIDI
NON LA SOLITA VACANZA
La bellezza del silenzio
Regni del tweed e del whisky, reami di spiagge e brughiere incantate, gli occhi estasiati si perdono nella bellezza intricata di laghi e stagni.
Sono loro, le isole scozzesi, le Ebridi, arcipelago dell´Oceano Atlantico situato di fronte alla costa nord occidentale della Scozia e formato da ben 600 isole, scarsamente popolate.

Non molto rinomate a livello turistico, ma decisamente capaci di lasciare nel cuore e nella testa di chi le visita dei ricordi unici, eccezionali, fatti di panorami inesistenti altrove e di atmosfere magiche che difficilmente potranno essere rivissute.

Visitare tutte le Ebridi è impresa impossibile per un normale periodo di vacanza, ma indicativamente quelle da non lasciarsi scappare sono Skye

ed Harris,

accomunate da splendori più unici che rari: insenature frastagliate sulle quali s´infrangono cavalloni di acqua spumeggiante si alternano a baie più tranquille caratterizzate da finissima sabbia bianca.
I soli "rumori" udibili in tali paradisi sono il grido dei gabbiani impegnati nella caccia e lo scroscio delle onde marine.
Interessante ad Harris è il castello di Dunvegan

(abitato per secoli dalla dinastia Mac Leod), il cui contorno presenta scene pittoresche come antichi villaggi di pescatori, tipiche distillerie, vecchie locande ed aziende atte alla produzione di tweed a conduzione familiare.
Già, peculiarità delle Ebridi, ed in particolare di Harris, è la produzione di tweed,

particolare tipo di tessuto ancora prodotto manovrando i telai di un tempo e poi perfezionato in fabbrica.
Il classico colore del tweed è stato scelto con una funzionalità gerarchica, infatti in passato il re indossava tessuti con sette colori, il poeta con sei, l´aristocratico con cinque, l´ufficiale con tre ed il popolo con due (esclusivamente bianco e nero).
Come Harris è la patria del tweed, Skye lo è del whisky.

Isola di torbiere, chiare spiagge, laghi e coste frastagliate, il tutto sovrastato da un cielo pazzerello che muta continuamente umore, regalando a sprazzi di debole luce solare, violenti e sferzanti scrosci d´acqua.
La colazione di un abitante delle Ebridi non può non essere un bel bicchierino del liquore ambrato, meglio conosciuto dagli autoctoni come "acqua di vita" od "oro del palato".
Ovviamente le distillerie sono visitate come fossero veri e propri musei, anche se alle piccole attrezzature di un tempo sono stati sostituiti ben più grandi apparecchi di produzione.
IL GESTALTANGO


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