I CINQUE TIBETANI
GIOVINEZZA ASSICURATA
Esercizi di origine orientale
Derivano dallo yoga, ma sono più semplici ed automatici da eseguire.
Si tratta dei Cinque Tibetani, anche conosciuti come "fonte di eterna giovinezza".
Essi hanno origini occidentali, ideati da Peter Kelder alla fine degli anni Trenta, tramite un romanzo dal titolo "Eye of revelation". La storia narra di un ex colonnello dell´esercito britannico che intraprende un viaggio in Oriente alla ricerca di un antico monastero tibetano, dove si dice sia celato il segreto dell´eterna giovinezza.
Raggiunta la meta l´uomo, con sua grande meraviglia, scopre che i monaci praticano quotidianamente cinque esercizi fisici e respiratori; anche lui viene convinto a provarli ed il risultato si dimostra sorprendente: tornato in patria le persone vicine al colonnello in pensione non credono ai loro occhi! Al posto di un attempato signore prossimo alla senilità ritrovano un uomo ringiovanito e pieno di energia!

Naturalmente non si tratta solo di una favoletta per conciliare il sonno.
Gli esercizi citati hanno tuttora molti seguaci, anche tra i vip!
L´importante è effettuarli seguendo delle regole base:
i cinque esercizi vanno ripetuti in sequenza;
è necessario indossare abiti comodi per la seduta, restando a piedi nudi;
preferire un momento tranquillo della giornata ed un angolo della casa che lo sia altrettanto;
prima d´iniziare è bene rimanere in silenzio qualche istante concentrandosi solo sul respiro.
Ecco i Cinque Tibetani.
LA RUOTA

In piedi con le gambe leggermente divaricate ed i piedi paralleli, le braccia sono lungo i fianchi.
Svuotare totalmente i polmoni con un´espirazione profonda.
Inspirare fino a riempire completamente i polmoni, sollevare le braccia all´altezza delle spalle: il corpo deve assumere una posizione a croce.
Iniziare quindi a girare in senso orario restando però sempre sulla stessa area di partenza.
Terminato l´esercizio, è bene sedere qualche attimo ad occhi chiusi, respirando lentamente.
EFFETTI:
stimola la produzione di energia in tutto l´organismo.
L´ANGOLO

Sdraiarsi sul dorso con le braccia lungo i fianchi.
Sollevare le gambe verso l´alto, fino a formare un angolo retto (90 gradi) con il bacino, mantenendo i piedi a martello.
Nello stesso tempo piegare la testa in avanti, avvicinando il mento allo sterno.
Lentamente tornare a toccare terra con gambe e testa.
Al termine dell´esecuzione schiacciare le gambe al petto, rimanendo in tale posizione per qualche secondo.
EFFETTI:
porta benefici agli organi dell´addome, alla zona genitale, tonifica i muscoli di gambe e collo.
L´ARCO

Porsi in ginocchio, con le mani poggiate alla base dei glutei.
Espirando la testa viene piegata in avanti, mentre inspirando viene flessa dietro con il conseguente inarcamento del busto ed il sollevamento del bacino.
Successivamente tornare in ginocchio poggiando il bacino sui talloni e chiudendo il busto fino a toccare le cosce con il petto.
EFFETTI:
allevia le tensioni di collo e schiena, apre le vie respiratorie.
IL PONTE

Sedere a terra e stendere le gambe in avanti, leggermente divaricate.
Tenere le mani poggiate ai lati del bacino, in linea con le anche.
Inspirando, sollevarsi lentamente spingendo mani e talloni verso terra e piegando le gambe.
In tal modo dalle ginocchia alle spalle il corpo va a formare una perfetta linea orizzontale.
Mantenere la posizione qualche istante e poi tornare a sedere lentamente.
EFFETTI:
tonifica braccia, gambe e glutei, scioglie le articolazioni di spalle ed anche.
LA MONTAGNA

Mettersi carponi, mani e piedi poggiati al suolo, più avanti rispetto alla linea delle spalle.
Spingere su mani e piedi sollevando il bacino in alto, allungando schiena e gambe.
Il corpo assume così una forma a "V rovesciata".
Successivamente, inspirando, abbassare il bacino verso terra, senza però toccare con il corpo: l´unico appoggio è quello di mani e piedi.
EFFETTI:
potenzia braccia e pettorali, stimola l´apparato digerente e la depurazione dell´organismo.
VENETO DA SCOPRIRE


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